Partecipare ai tornei e giocare a poker online è emozionante e divertente, non c'è il rischio dei giochi d'azzardo, gioca al poker sportivo.

 

 

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Come si gioca ai tornei di poker online, preparazione al gioco, gerarchia dei semi, giocare poker.

 

 Come giocare a poker online. Il Mazzo di carte: con un mazzo di carte francesi, di numero variabile dipendentemente dal numero dei giocatori.
Giocatori: nella versione italiana, si gioca da un minimo di Tre giocatori ad un massimo di sei.
Il numero ideale è quattro.

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Preparazione al gioco

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Eccezionali tornei di telesina 7 carte 2 coperte e 5 scoperte, gioca online anche in modo virtuale, fare l'iscrizione è facilissimo

Composizione del mazzo: (solo per il poker in Italia) stabilito il numero dei giocatori, si compone il mazzo seguendo questa semplice regola: il numero che compare sugli indici delle carte di minor valore che sono nel mazzo, sommato al numero dei partecipanti deve dare 11.
Se, per esempio, si gioca in quattro la carte minor valore sarà il Sette.
Gerarchia delle carte
ASSO, RE, DONNA, FANTE e di seguito fino alla carta più bassa..
Gerarchia dei semi: CUORI, QUADRI, FIORI e PICCHE. Queste sono solo alcune regole per saper giocare a poker online o poker tradizionale

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Scopo del gioco del Poker

Lo scopo del gioco è quello di fare un buon punto. Si può ricevere direttamente dal mazziere che comincia il gioco distribuendo cinque carte ciascuno,

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I Punteggi dal valore minore

Carta Singola, Coppia, Doppia Coppia, Tris, Scala, Full, Colore, Poker, Scala, Reale, queste sono le combinazioni del poker, ma sapere solo questo non è sufficiente, perchè questo gioco bisogna veramente conoscerlo molto bene, ma la cosa importante è avere una propria strategia e giocare di intelligenza, riuscire a capire l'avversario dal suo modo di giocare, dal suo modo di attendere a da tante altre sfumature, non per niente stiamo parlando del gioco del poker, il gioco più affascinate dei giochi d'azzardo.

Consideriamo ora una Scala Reale: 10 J Q K A tutta a colore, combinazione favolosa, che tutti i giocatori di poker avranno spesso sognato ma mai visto realizzarsi durante una partita: si tratta della scala massima di cuori.
Stando a tutto ciò che abbiamo detto prima, dovrebbe essere la più elevata combinazione dl poker. Infatti è una scala reale (e come tale batte qualsiasi altra combinazione), è massima (e come tale batte qualsiasi altra scala reale) ed è a cuori.
In altre parole il possessore di questa combinazione, dovrebbe avere la sicurezza matematica di vincere la mano. In questo caso, allora, verrebbe a mancare l'elemento tipico del Poker: cioè il rischio.
E' proprio per evitare questo fatto che, tradizionalmente, si esclude la possibilità che esista la poker una combinazione sicura. Come si può ottenere questo risultato? Semplicemente dicendo che anche una scala reale massima possa essere battuta.
Il problema è risolto attribuendo alle scale reali un valore che potrebbe essere definito ciclico.

Cioè: La scala reale massima batte tutte le medie
         La scala reale media batte la minima
         La scala reale minima batte la massima

 

Per giocare e partecipare a questi tornei di poker online o telesina Texas Hold'em è facile e veloce, all'interno del casinò online troverai in modo semplice e nella tua lingua preferita, tutte le regole, le spiegazione e la giuda del poker online, avrai le risposte a tutte le tue domande, dubbi e curiosità che riguardano questo affascinante gioco online. Ti è mai capitato di assistere a un torneo di Texas Hold'em In TV magari presentato da Fabio Caressa? Puoi veramente essere Tu il giocatore commentato in TV e magari arrivare la tavolo dei magnifici sei, e partecipare al montepremi finali di 2 milioni di dollari. Entra nella leggenda dei tornei poker online, è molto più semplice e meno rischioso di quanto pensi, bastano veramente pochi dollari per iscriverti.
Non devi confondere una partita a poker online, dove sicuramente il rischio è di perdere somme importanti, ma questo dipende solo da te, dipende ovviamente dalla tua bravura la gioco e dalla fortuna che non guasta mai se c'è, Il torneo è una cosa molto diversa, non rischi denari importanti ma solo l'iscrizione, che è di solito molto bassa che può variare da 5 dollari a 100 dollari, dipende dal torneo in cui vogliamo partecipare. Prova i tornei virtuali e reali di poker online su internet e la finale potrai disputarla in un casinò reale come Sanremo, Monte Carlo, Las Vegas e tanti altri casinò molto famosi magari nei tropici.

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  L'evoluzione del poker moderno: esistono prove scritte dell'esistenza del poker in America già negli anni Venti dell'Ottocento )l'Oxford English Dictionary riporta il 1824 come data di nascita del termine "POKER"; venne poi definito il "gioco dei bari" ma, in forme diverse, esisteva già molti decenni prima...
  Divenne assai popolare nell'insediamento francese di New Orleans ai primi dell' Ottocento e, in seguito, nei battelli a vapore del Mississippi e in tutto il West americano. Era un gioco che ben si prestava a soddisfare la natura speculatrice di giocatori d'azzardo, cercatori d'oro, commercianti e pionieri che allora popolavano le terre del West. Ne ha fatta di strada il poker: dagli antichi persiani che iniziarono a giocarci più di 400 anni fa, con un mazzo di carte con i semi, allo squallore di saloon e retrobottega, fino a diventare lo spettacolo di punta di alcuni network televisivi.

 Giocare a poker online è diventato uno sport, difatti si chiama poker sportivo, il texas hold'em ormai prolifera in tv con partecipanti che arrivano dalle qualifiche dei tornei online di poker.

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Conosci te stesso per capire gli altri

 

Sono in molti a credere che la dote fondamentale di un giocatore di poker sia capire l'avversario. Ma è di vitale importanza che conosca anche profondamente se stesso. Che personalità ha un giocatore? Perchè gioca? Che ritmo e stile di gioco ha? Quant'é disciplinato? Sono tutti segnali che un (bravo) giocatore deve saper leggere per trarne un qualche vantaggio.

La capacità di bluffare, e di studiare il comportamento di quegli avversari con le fiches accumulate di fronte a loro, fa indubbiamente parte della psicologia del gioco. Ma al primo posto c'è l'autoanalisi seguita poi dall'attenta comprensione delle dinamiche comportamentali di ciascun membro del gruppo in situazione di stress, quando perde e quando vince.

Ovviamente, tutto ciò che va correlato a una buona dose di aritmetica mentale. Ci sono molti giocatori che hanno compreso  appieno le sottigliezze della matematica nel poker, riuscendo a memorizzare le carte giocate e calcolando probabilità e percentuali, ma rimanendo lo stesso pessimi giocatori. E questo perchè, nonostante conoscono i dati statistici, non hanno acquisito altre importanti doti.

Gli esseri umani, come i cani, sono animali che vivono in branco, con un senso innato della gerarchia. Il bravo giocatore di poker, tuttavia, preferisce essere associato allo squalo, di cui ammira l'immagine da predatore solitario ma dimentica che, spesso, anche gli squali cacciano e si nutrono in grandi gruppi. Il fatto è che, il più delle volte, azione e comportamenti sono determinati dal gruppo e no dal singolo, il quale non fa altro che adeguarsi al comportamento della maggioranza. Può dunque succedere che un giocatore che di solito scommette poco inizi a puntare e rilanciare in modo inaspettato nel caso in cui si trovi a giocare contro avversari assai attivi.

Diversamente, nelle ultime fasi di un torneo o di una partita online, quando il piatto sta per essere assegnato, i giocatori rimasti tendono a diventare più passivi, rifiutandosi di rischiare fiches e posizioni vincenti. Stu Ungar, un vero fuoriclasse, questo lo sapeva e puntualmente, nelle fasi finali, dettava il ritmo del gioco rilanciando sui bui anche con carte mediocri e, con un gioco spudoratamente aggressivo, riusciva ad aggiudicarsi il piatto bluffando (steal the pot). Era un comportamento che raramente incontrava resistenza, in quanto gli avversari tendevano a fare un giuoco timido e prudente. Naturalmente, coloro che accettavano di sfidare una tattica cosi aggressiva erano in posizione di enorme svantaggio, in quanto Ungar aveva spesso un'ingente quantità di fiches a sua disposizione. Sebbene frequentemente criticato, si tratta di un comportamento piuttosto comune nei grandi tornei. 

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La fortuna

Il poker è soprattutto un gioco di abilità che richiede cognizioni psicologiche e matematiche, ma anche un pizzico di fortuna.

A volte anche i migliori del mondo vengono battuti e sono innumerevoli le storie di giocatori esperti rimasti al verde. Le leggende del poker, come  Stu Ungar e Puggy Pearson, hanno assaggiato il fallimento più di una volta; essi usavano la loro reputazione per rimediare, elemosinare o prendere in prestito il denaro necessario rivolgendosi il più delle volte ad amici e colleghi di gioco. Ma molti altri che sono falliti hanno invece cambiato vita. Perdere tutto può essere a volte un segnale positivo che induce a cambiare direzione, ma avvolte può distruggere una vita.

Nel mondo di oggi, dove c'è sempre qualcuno, da qualche parte, a cui addossare la responsabilità e dove vige la moralità, esistono diverse organizzazioni pronte ad aiutare le persone in qualsiasi situazione si trovino. Per coloro i quali il gioco d'azzardo è un problema ci sono gruppi di aiuto in grado di dare una mano, come l'associazione Gamblers Anonymous (GA), famosa in tutto il mondo.

Ricordate, però, che nel mondo del poker le brutte storie non piacciono a nessuno. Se perdete denaro in una partita andata male, non significa necessariamente che siete affetti dal vizio del gioco, e che quindi vi occorra aiuto e solidarietà dall'esterno. potreste semplicemente aver bisogno di studiare più attentamente il gioco e il calcolo delle probabilità. Forse si tratta solo di migliorare lo stile di gioco.

Ciò non significa che il gioco dia dipendenza. Per alcuni è come la cioccolata, l'alcol, il sesso e lo shopping. La tentazione di fare un'ultima scommessa, il fulcro su cui poggia tutta la propria fortuna, per alcuni risulta irresistibile. L'idea che prima o poi la fortuna girerà può essere allettante tanto quanto l'ultimo bicchiere o l'ultima sigaretta.

E' semplice sostenere a parole che si gioca in base ai propri mezzi, che si è sempre in grado di accorgersi quando fermarsi: farlo realmente è tutta un'altra faccenda. Per molti è proprio questo l'elemento chiave: è la tentazione di sfidare il destino quando la posta in gioco è alta che rende dipendenti dal gioco.

Il rapido evolversi del poker online - e il pericolo insito nella facilità di accedere a un'attività potenzialmente disastrosa - ha suscitato parecchie critiche. Tutto ciò, associato alla diffusione di moderne infrastrutture a livello globale (linee e carte di credito, reti globali e sfruttamento di sistemi illeciti da parte della criminalità organizzata) solleva non poche preoccupazioni. Negli Stati Uniti e in Inghilterra si è molto discusso di regolamentazione, di rilascio di licenze per attività dedite al gioco d'azzardo e di limitare l'accesso ai siti internet. Ma, quanto meno in Occidente, competitività e libertà di scelta sono principi fondamentali e lo strumento più idoneo sembra essere l'autoregolamentazione.

Una semplice regola personale consiste nello spegnere il computer per uno o due giorni e astenersi del tutto dal giocare al poker. Se non riuscite a farlo, allora potreste avere un problema e forse sarebbe il caso di richiedere un aiuto professionale. Se ci riuscite, ma continuate a perdere soldi, allora il problema è la qualità di gioco o il sistema di gestione del proprio capitale. O forse, vi state semplicemente cimentando in giochi troppo dispendiosi.  

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L'applicazione al poker

Le valutazioni fatte per il Backgammon sono utilissime per capire il metodo da applicare - con gli opportuni adattamenti - anche a moltissime situazioni di poker. Si tratta di situazioni in cui la parte di valutazione psicologica è ormai passata e le probabilità di vittoria dipendono sostanzialmente solo dal river (o dal turn e dal river); dunque la decisione di vedere o meno è legata alla probabilità di uscita di una carta positiva (che bisogna imparare a calcolare velocemente e correttamente) e all'entità del piatto in gioco. Quando un giocatore sta pensando se vedere o meno, sta in realtà - più o meno consciamente - valutando la sua speranza matematica; sta pensando a cosa succederebbe se si trovasse a giocare quella stessa situazione infinite volte: alla lunga ci guadagnerebbe o ci perderebbe? Proprio come succedeva a Backgammon: meglio darlo o non darlo il dado del raddoppio? Meglio accettarlo o rifiutarlo? E come si fa a prendere la decisione corretta? Beh, anzitutto bisogna porsi le 3 domande di rito, trovare le risposte esatte e metterle in relazione tra loro in un tempo ragionevole.

 

- Quanto c'è nel piatto?

- Quanto devo sborsare per giocare?

- Che probabilità ho di vincere?

 

Queste sono le 3 domande che bisognerebbe sempre porsi per decidere se giocare o meno una mano.

In altre parole si tratta di valutare quelle che molti chiamano pot odds.

Naturalmente alla terza domanda spesso non si può rispondere che con una stima, ma naturalmente una stima è quanto basta per un giudizio sufficientemente accurato.

Consideriamo ora 3 piccoli esempi preliminari, con 2 soli giocatori e supponendo note le probabilità di vittoria.

 

pot                    75

puntata              25

prob. di vittoria   50%

 

Ti conviene vedere? Ma certo! Infatti rischio alla pari 25 per guadagnare 75. Giocando all'infinito questa scommessa avresti un guadagno netto di 25 per ogni giocata (esattamente +75 ogni volta che vinci, -25 ogni volta che perdi) e per quanto possa essere grossolana la stima delle possibilità di vittoria, è chiara la convenienza della scommessa.

 

pot                    100

puntata               50

prob. di vittoria    25%

 

Ti conviene vedere? In questo caso 1 volta su 4 vinceresti 100 e 3 volte su 4 perderesti 50, per un totale di +100-(50-3)=-50 ogni 4 mani, cioè -12,5 ogni mano: chiaramente ti conviene passare.

 

pot                   150

puntata              50

prob. di vittoria   30%

 

Ti conviene vedere? In questo caso su 10 volte ne vinceresti 3 (incassando un totale di 150-3=450) e ne perderesti 7 (per un totale di 50-7=350): dunque avresti un guadagno di 450-350=100 in 10 mani, pari ad una media di 10 per mano. Un guadagno modesto modesto, ma che dimostra come la dimensione del pot rende conveniente giocare anche in situazioni dove si è nettamente sfavoriti.