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Il Poker
Online, Il rosso e nero i colori della sfida
| Il Poker giocato nelle Room Poker, nei casinò
tradizionali o nei siti dei casino online, ha molti nomi e
varianti, si chiama poker e viene declinato come
Texas
Hold'em, Omaha, Omaha Eight,
Seven
Card Stud, poker americano, all'italiana,
Teresina,
Caribbean e tanti altri. Ogni appellativo nasconde regole e
percorsi che ne catatterizzano l'anima. |
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| Ognuno ha la propria schiera di seguaci. Che
abbisognano di notevoli abilità intellettuali, se non
vogliono soccombere. |
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Il poker online si ama appassionatamente. Oppure
si detesta. Perché a volte esalta, eccita, inebria. Altre
volte, turba, sconcerta, confonde, tramortisce. sicuramente il
Poker non lascia indifferenti. |
| Per alcuni il poker è un puerile passatempo.
Per altri è la febbre del terzo millennio. Ha un nome e molte
varianti. |
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| Sul suo conto si narrano incredibili
leggende, di piatti "che hanno come limite il
cielo", di re decaduti, regine abbandonate, di
avventurieri dal fascino micidiale. Per domarlo è
necessario essere accorti d'intelletto e pratici di una
vita vissuta con fair play, coraggiosi per accettare la
sfida, esperti per non commettere errori, astuti per
prevenire gli inganni a saperli ordire, sagaci per
discernere il vero e il falso, cauti per evitare le
trappole. Questo sito conduce i suoi giocatori di poker
online alla scoperta dei segreti più reconditi. quelli
meglio custoditi del giocopiù bello e ammaliante del
mondo quelli meglio custoditi del gioco più bello e
ammaliante del mondo. |
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Il Poker online all'italiana e le
versioni USA |
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Campioni allo specchio
Un italiano tra le stelle del poker mondiale. Luca
Pagano è di Treviso, ma ormai da alcuni anni fa la spola
con gli Statu Uniti, dove è diventato uno dei poker-pro più
promettenti. Il colpo di fulmine per questo gioco l'ha avuto
all'età di 19 anni, durante una visita con degli amici al
Casinò di Nova Gorica in Slovenia. da quel momento si è
dedicato alle Poker Room online, guadagnando,
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Luca Pagano giocatore professionista
di poker sportivo online e tradizionale. |
nel giro di sei anni oltre un milione di
dollari. I primi piazzamenti importanti li ha ottenuti nel
2005, con le finali all'European Poker Tour a Barcellona e a
Deauville, che gli sono valsi anche la sponsorizzazione di
Poker
Stars. Fa parte del circolo degli "Outlaws"
(i fuorilegge), fondato dall'amico e abile giocatore olandese
Marcel Luske. |
Cinque carte, un'allegoria della vita. Con
le su strategie, gli attacchi e le ritirate. La
battaglia si combatte su un tappeto verde irlanda.
Il Poker viene considerato da molti un gioco d'azzardo.
Per alcuni è una filosofia di vita |
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Per altri è arte. Nella prima
circostanza, quindi, caso, abilità, intuito e strategia
"giocano" (è giusto scriverlo) un ruolo
determinate sul buon esito di qualsivoglia partita.
Nella seconda, l'astratto la fa da padrone. Per terzi è
la sublimazione assoluta di gesti e comportamenti.
In verità, dato che la sapienza umana non è mai
perfetta, il Poker è un mix bilanciato di tutte e tre
le componenti; azzardo, filosofia, arte. |
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Come si gioca una partita a Poker
Online o tradizionale?
Dipende dalla variante che si adotta.
All'italiana o all'europea, Texas Hol'em, Omaha, Seven,
Caribbean e tante altre. Ognuna ha le sue regole. Ecco
alcuni brevi cenni - che saranno approfonditi in tornei
poker online - sulle diverse tipologie di Poker. La
variante detta "all'italiana", la più antica
e la più amata tra i cultori del poker, si gioca tra
quattro, cinque o sei avversari, Le carte utilizzate
sono quelle francesi da Ramino.
Il loro numero si differenzia secondo il numero dei
giocatori seduti attorno al tavolo: se sono quattro, se
ne usano 32 (Asso, Re, Donna; Jack, 10, 9, 8, 7) di
quattro semi (Cuori, Quadri, Fiori, Picche): se sono
cinque si passa a 36 carte (dall'Asso al 6), se sono
sei, se ne adoperano 40 (dall'Asso al cinque). Per i
puristi, il numero perfetto dei giocatori è quattro. Si
gioca bene anche in cinque. Quando i contendenti sono
sei, uno fa il morto, e non riceve le carte. In ogni
mano, l'obiettivo è costruire la migliore combinazione
possibile per vincere il piatto. Il mazziere, quindi,
dopo aver mescolato e fatto tagliare il mazzo, prima
mette sul tavolo un "invito" - una cifra che
spesso ammonta all'unità di misura delle fiches - e poi
distribuisce ad ogni giocatore cinque carte, tutte
coperte. Se il punteggio ottenuto non è dei migliori,
ogni contendente, dopo aver "giocato"
l'apertura, ne può sostituire sino a un massimo di
quattro. Normalmente, non se ne cambiano più di 3. dopo
le puntate e eventualmente i rilanci, si
"vede", cioè si mostrano le carte di ogni
avversario ancora in gioco. Vince il piatto chi ha il
punto più alto.
Il Poker made in USA
Il Parente più prossimo del Poker
all'italiana era. ed è, il Poker all'americana, giocato
con 52 carte coperte (Draw Poker). Le differenze dei
valori dei punteggi e dei meccanismi di gioco sono
minime. Questa variante è stata abbandonata quasi
ovunque negli USA. Oggi, il re incontrastato è il
Texas
Hold'em, che ha caratteristiche
decisamente diverse. |
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| Intanto si utilizzano 52 carte, distribuite ad
un massimo di 10 giocatori. ognuno di essi riceve due carte
personali, coperte, mentre cinque carte scoperte (tre chiamate
Flop, una Turn e una River) sono utilizzabili da tutti. Il
miglior abbinamento tra le carte coperte e le scoperte
stabilisce il punteggio più alto e quindi decide il vincitore
della mano. Buio e controbuio (cosi chiamati perché si
giocano senza vedere le carte) sono obbligatori. A contenere
il primato al Texas Holdem, c'è l'Omaha. In questa variante,
ad ogni giocatore vengono distribuite quattro carte coperte
con tre scoperte. La difficoltà sta nel tenere sempre
presenti le sei possibili combinazioni determinate dalle
quattro carte coperte e tutti gli abbinamenti possibili di
queste con le carte scoperte. |
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Il bluff
Il bluff, ovviamente, non è soggetto ad alcuna regola
matematica, ma è credibile nella misura della credibilità
dell'avversario che lo mette in pratica. Se un giocatore,
dopo alcune mani vincenti, ha psicologicamente convinto gli
altri di essere in buona giornata e quindi di avere fortuna
dalla sua; se gli altri giocatori, andando a vedere le sue
carte, hanno riscontrato che in effetti ha sempre avuti
gioco alto o molto alto; se la misura della puntata non è
eccessiva; questo giocatore è nella condizione migliore di
fare bluff anche in una mano in cui le carte che possiede
hanno punteggio minimo.
Occorrono quindi abilità e astuzia:
1. Nel consultare le carte alla prima passata, il giocatore
non farà né commenti né accenni al tipo di carte che sta
osservando.
2. Aprirà misuratamente, ma senza esitazioni: gli altri
penseranno che ha un buon punteggio in mano.
3. Se la sua apertura non è eccessiva, anche gli altri
entreranno in gioco.
4. Se viene effettuato un rilancio in apertura, al suo turno
il giocatore potrà controrilanciare, ma sempre con misura.
5. Il giocatore potrà darsi servito o, se preferisce,
cambiare una sola carta.
6. Al momento di scommettere, la cifra dovrà invece essere
abbastanza alta, ma ci si dovrà regolare anche osservando lo
scarto degli avversari, il loro comportamento nel gioco, la
loro psicologia. Perché non si deve tentare il bluff proprio
quando gli altri hanno avuto gioco forte o fortissimo, e
quindi forzeranno pur di venire a vedere.
7. Il bluff va tentato contro giocatori in perdita, non in
vincita. Infatti chi perde può temere il gioco forte di un
avversario che ha fino a quel momento avuto buone mani. Chi
è in vincita rischia anche per il piacere di vedere,
8. Si tenta il bluff da una posizione di vincenti, non di
perdenti, o gli avversari potranno pensare: "Sta perdendo,
quindi tenta di bluffare per rifarsi".
9. Il bluff riesce quasi sempre se i giocatori avversari:
- sono brillanti nel gioco;
- amano il vero azzardo e non sono costanti nelle puntate;
- hanno un certo sesto senso per le carte;
- sono audaci e non badano molto al denaro;
- non si impressionano nei rilanci;
- sono curiosi;
- sono diffidenti.
A questa seconda serie di regolette potrete attenervi, se
non volete che gli altri giocatori tentino dei bluff contro
di voi!
Resta inteso che il bluff non ha nulle della matematica, ma
che ha piuttosto a che vedere con la psicologia, perché chi
è buon osservatore e conoscitore dell'animo umano sentirà
d'istinto quando è il momento di bluffare... e quando è il
momento di non effettuare bluff.
Il bluff riesce bene in serata straordinaria, di gioco
alterno, non monotono.
Regola principale del bluff... è non dire mai che non si
aveva gioco, se il colpo riesce e gli avversari abbandonano.
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STRATEGIE
Anche dal punto di vista tecnico le
differenze fra il gioco di torneo e quello
cash sono assai rilevanti.
Nel cash il livello di gioco rimane sempre
lo stesso per tutta la durata della partita
e dunque la cosa davvero più importante è
riuscire a "cambiare marcia" al momento
giusto, cioè variare il proprio gioco a
seconda del momento e della situazione in
modo che gli avversari non possano mai avere
certezze sul nostro modo di giocare.
Naturalmente in una certa misura ciò vale
anche per i tornei, ma nei tornei è il gioco
stesso che va in crescendo, perchè il
livello dei bui continua sempre
inesorabilmente a crescere, e la struttura
del gioco ne viene continuamente modificata.
Diventa quindi essenziale per il giocatore
adattare di volta in volta il suo gioco alla
situazione che evolve. Vi sono fasi in cui
ci si può permettere un paziente gioco di
attesa (soprattutto all'inizio), ma in altri
momenti, quando i bui crescono e incalzano,
l'azione non può più essere procrastinata:
questione di timing. |
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